
«I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo»

Rido! RIDO!
Assurdo... ed ancora crede di fregarmi con due o tre moine!
Stupida.
Rido dei suoi tentativi di rifilarmi lavori con varie frecciatine, ma non ha capito che casca male con me. Non ha compreso che io per lei non farò proprio più niente perché non lo merita, perché tutte le volte che buttavo il sangue letteralmente sulle cose che mi costringeva a fare, MAI e sottolineo MAI le apprezzava!
Che impari a farsi le cose da sola. Io ho il mio tempo prezioso e le mie cose da sistemare. Che la pianti di vivere da parassita sulle spalle degli altri.
Da me non avrà altro se non calci in culo!

Ho cambiato nuovamente template. Spero che questo possa piacere.
E' da tanto che non scrivo qui sul blog ma non avevo molto voglia di farlo. Non è corretto lo so, troppe cose però sono accadute e sinceramente non so da cosa incominciare.
Per riassumere direi che la laurea a dicembre mi ha fatto un bel saluto con la manina. E per questo devo ringraziare i miei fessi di relatori, e lo stesso professore, che prima annuiscono per i propositi e poi rettificano fregandoti.
Il fanculo direi che sia rigoroso e sacrosanto, soprattutto perché dopo questo loro bel comportamento, la voglia di mettermi a scrivere la tesi è scemata come un branco d' api.
Ma le disgrazie non vengono mai da sole. Pensavo che almeno avrei potuto trarre da ciò un lato positivo, un po' di calma e che almeno avrei potuto godermi le prefeste natalizie senza l' incubo pressante di esami e laurea in avvicinamento.
Ed invece no... perché evidentemente qualcuno mi odia...
Una settimana di ritardo mestruale. Raramente mi è capitato in passoto, ma converrete con me che dopo che mi è stato tolto un ovaio in seguito ad una cisti di venti centimentri, io sia non poco paranoica e timorosa di vedere anche l'ultimo ed unico ovaio venirmi strappato.
Non è dell'operazione in sé che mi preoccupo - seppur essa giungerebbe nuovamente in una situazione particolare della mia vita, che mi costringerà a dover rivedere i miei piani di laurea - quanto il pensiero di non poter avere figli. Diciamocela tutta. E' quello che più mi preme.
L' adozione esiste, questo anche è vero. Ma la sensazione di avere un bambino che ti cresce nella pancia e che crea con la propria madre un legame profondo e duraturo è un qualcosa impossibile da non desiderare.
E poi... io da sola non potrei adottare proprio nessuno, a meno che non sia figlia di qualche riccone. Ma così non è. Sono una semplice studentessa per ora, forse in futuro maestra, ma di certo non navigherò nell' oro.
E poi sarò da sola. Semmai divenissi sterile, quale uomo intelligente potrebbe desiderare di crearsi una vita con la sottoscritta, anche con tutto l'amore di questo mondo?
Lo vedo nel ragionamento dei miei zii. La fidanzata di mio cugino, loro figlio, ha problemi nel gene della crescita, con un' alta incidenza di sterilità o di dover trasmettere questi stessi problemi ai figli. E loro pensano che proprio per questo mio cugino dovrebbe lasciarla.
E' brutto da dire, ma comprendo anche il ragionamento dei miei zii. Mio cugino sarebbe destinato ad una vita matrimoniale difficile, con alti e bassi, con desiderio di avere figli, ma senza alcuna possibilità, o peggio con il crescere un bambino che non verrà mai apprezzato al cento per cento dalla società. Sono tutte cose che ad un genitore fanno male. Per questo dico che comprendo il loro ragionamento.
Come anche affermo il perché resterò da sola.
Già mi vedo... acida zitella che vorrebbe un figlio senza poterlo avere e per questo diventa astiosa ed antipatica con i bambini che potrebbero anche solo avvicinarla.
Che schifo di vita mi si prospetterebbe... una di quelle realtà che ho sempre odiato ma che sento pesare sul mio capo come la spada di Damocle.
Forse queste sono solo mie paure, magari il ritardo è dovuto ad altro, o al massimo ad una piccola cisti facilmente eliminabile. Ma... non sono mai stata così fortunata in questa mia piatta vita... sono ormai abituata a pensare al peggio...


A volte sento di essere come vittima di congiure...
A volte, di colpo, la gente smette di considerarmi mentre io mi sbraccio dinanzi a loro; mentre parlo a loro; mentre pongo a tutti loro delle domande.
Mi ignorano... semplicemente... come se non esistessi...
Perché questo? Davvero... cosa ho fatto per meritare questo?!
Ipocrisia... sono circondata da ipocrisia.
Se vi sto sulle palle... be' ditelo! Ditemi che non mi volete con voi... ditemi che non voleve che io acceda alle cose speciali che organizzate nonostante io faccia di tutto per aiutarvi. Ditelo che preferite i favoritismi e gli amichettismi di sorta!
Il problema sono io... ma per l'ennesima volta non mi viene detto cosa ho fatto... in cosa ho sbagliato.
E sto male... perché sarò condannata ad errare sempre nello stesso modo ed a venir allontananta ugualmente...

Dopo indicibili vessazioni...
Dopo ben cinque anni, quasi, di dolore, lacrime e rabbia...
Dopo litigi ed incomprensioni...
Finalmente...
... HO FINITO TUTTI GLI ESAMI!

La giornata di oggi oscilla tra la noia, l'ansia per l'esame, e la rabbia.
Ogni mattina è la stessa storia. Ti alzi e fino alle 14 la casa è tempestata di telefonate! Ma che cazzo di senso ha che tutte le sorelle, i figli, i parenti lontani ed altri di mia nonna rompino le scatole tutti i giorni dalle otto di mattina?
Non riesco proprio a comprenderlo! Mio zio, il figlio di mia nonna, chiama almeno tre volte al giorno! Ma per cosa, dico io? Che senso ha? Si dicono sempre le stesse cose! E non mi pare mia nonna sia tipo da andare in giro a ballare il tip tap o ha amicizie sbagliate! Ma cazzo...
Assurdo!
Quando andavo in gita, o in vacanza con i miei amici, mia madre era solita chiamarmi due volte al giorno, la mattina e la sera per augurarmi la buonanotte, ma io ero una ragazzina e posso pur comprendere un comportamento del genere!
Ma mia nonna?? Sta sempre chiusa in casa! E le sorelle a gruppi chiamano tutti i giorni, alla stessa ora, per parlare sempre e soltanto delle medesime cose!
Ed io mi incazzo!
E sì che lo faccio... perché sentire il telefono squillare ogni minuto non è piacevole! Non è piacevole sentirlo squillare almeno una decina di volte prima che mia nonna vada a rispondere - perché se la prende con comodo.
A ciò si aggiungono quei rompipalle dei condomini, che stanno sempre a bussare a casa mia! Vuoi per l'ascensore, vuoi per i soldi, vuoi per emerite cazzate.
Ma che cazzo! Questa è una casa, non un ufficio!

Se c'è una cosa che non sopporto... è chi vota per amicizia!
Da un lato posso ritenerla una cosa normale se suddetta persona amica fa comunque un lavoro bello ed oggettivamente ben realizzato.
Quando invece è un' immane cagata è sciocco votarlo, facendo anche in modo che vinca e penalizzando i lavori ben fatti!
E' una cosa che davvero non riesco a concepire! A questo mondo quindi si deve premiare la merda fatta tanto per fare e non quelli che magari hanno buttato il sangue su un qualcosa per farlo uscire perfetto?!
Capisco il valorizzare l'impegno, per carità! Ma arrivare al punto che TUTTE le amichette votano un qualcosa di fatto male, rispetto ad un qualcosa di più preciso solo perché tale lavoro è stato fatto da una persona che non è nella loro cerchia di amykette deficienti, io lo trovo penalizzante, superficiale e davvero disgustoso come comportamento!
Questo l'ho riscontrato un po' ovunque... per fortuna mi sono scelta forum con l'altro account dove si premia chi davvero con l'impegno riesce a fare un buon lavoro, e non chi fa un qualcosa di oggettivamente sbagliato per il timore che l' autore amyketto possa voltarti la faccia.
E la storiella del "de gustibus" non vale un cazzo in questa faccenda! Soprattutto quando è palese che a votarti è chi bazzica con te e fa pappa ciccia micia micia e bau bau per non dire altro!
Che schifo di mondo!
