
«I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo»

Sono ufficialmente in vacanza!
nel senso che per almeno un mese non voglio sentir parlare di esami e di libri di studio o di tesi. Ho bisogno di riposare il mio cervello che negli ultimi tempi ha lavorato anche troppo!
Tra qualche giorno partirò poi per l'ennesima vacanzina in un odioso villaggio della provincia di Salerno. Odio Ascea... la odio con tutta me stessa. Una piccola cittadina senza alcuna attrazione che nei periodi estivi pullula di imbecilli bimbi minchia cafoni e ragazzine che girano come puttane. Fortuna che è solo una settimana... voglio tornare ad Acciaroli, lì sì che era bello!
Già immagino come saranno queste vacanze... una vera rottura. Sono sicura che più che rilassarmi, mi stresserò ancora di più. Genitori e zii mi romperanno le scatole per far cose che non vogliono perché non devo fare l'asociale (quando non arrivano proprio a pensare che ho bisogno di spegnere il cervello e di star lontana dalle idiozie dei miei cugini più piccoli di me. Non sono tipo da discotete e divertimenti per tutta la notte, perché mi ci devono costringere??). Sarò costretta a star dietro a mia cugina ed eventuali sue amiche o peggio al suo fidanzato, un caro ragazzo certo, ma molto invadente!
E mio padre mi romperà i cosidetti, che non ho, con frasette alla: "E vieni almeno in piscina, no?"
Se c'è una cosa che non sopporto è proprio il sentirmi dire cosa devo o non devo fare.
ODIO IL MARE
ODIO LA PISCINA
ODIO L' ESTATE
Già è tanto che venga con loro in vacanza, perché (e torno a riperterlo) devono rompermi le palle??
Che belle vacanze che si prospettano... proprio proprio belle!

Ansia... ansia incredibile.
Ho due esami da dare fra una settimana, due esami tosti e bastardi... e ieri solo ho incominciato a studiarli! Inoltre... ho appena scoperto di aver perso uno dei libri di un esame. Un libro su cui il professore fa domande...
Perché mi sono ridotta così all'ultimo? Non lo so... l'esame di francese mi ha così destabilizzato, che una volta finito avevo bisogno di alcuni giorni per riprendermi. Inoltre... sono così stanca di studiare e di dare esami che fatico non poco a leggere persino una paginetta di libro.
E dire che sono stupida... stupidissima!
Sono gli ultimi due esami questi e mi sono ridotta in questo modo! Non mi importa del voto che potrei avere ma ho il terrore che mi vadano male o che la paura e l'agitazione mi spingano a non andare a farli. Ergo dovrei nuovamente riprendere a studiare le medesime cose anche sotto le vacanze! E poi la tesi? Quando avrò il tempo di fare la tesi??
Per non parlare del fatto che mio padre mi ucciderà se non darò questi due esami... mi ucciderà e mi distruggerà tutte le fonti internettiane, ree - secondo lui - di rallentarmi.
Dio... in questo momento vorrei solo fuggire...

Oggi l'ho sognato...
Ho sognato quel maledetto bastardo che per un anno è entrato a far parte della mia vita e che me l'ha calpestata in un modo ignobile!
Mi chiedo però perché questo sogno...
E' vero che i sogni sono solo elaborazioni, il più delle volte, delle immagini che immagazziniamo durante il giorno, immagini anche di settimane precedenti. Ma con questo tizio non ho più rapporti da un anno e due mesi.
Allora perché?
Un'esigenza della mia anima? Un desiderio inconscio di riappacificazione?
Impossibile e da parte di entrambi!
Eppure... mai sogno è stato più bello. Eravamo solo due amici che si ritrovavano a fare un viaggio insieme in una strana Roma fantascientifica.
Non amanti, non fidanzati, no... solo semplici amici che si sono perdonati a vicenda e sono ritornati a sorridere.
Sì, forse è questa la mia esigenza. L'appianare i disaccordi con chi ho interrotto i rapporti in modo brusco ed improvviso. Perché sono fatta così... odio lititgare ed odio perdere qualcuno di importante. Mi è già accaduto quando ero al liceo ed il rimpianto di quella perdita (avvenuta anche a causa del mio smisurato orgoglio) mi segnerà per il resto della mia vita.
Ma so che devo rassegnarmi... ormai io e quella persona abbiamo vite opposte, troppo rancore a dividerci.
Sono sicura che se anche lui provasse a contattarmi, lo ignorerei. Se provasse a mandarmi mail, le cestinerei. Se provasse a chiamarmi... attaccherei il telefono.
Perché troppe lacrime a causa sua ho versato. E sono debole e stupida, influenzabile da questo punto di vista, e non voglio ricadere nella tana di quel lupo crudele.
Il tempo guarirà le ferite...
... almeno spero.

Ovviamente il titolo ha un ché di ironico.
Volevo sottolineare come ultimamente sia circondata da persone ipocrite. E sì, da care personcine che ti fanno i sorrisini, che sono tutte care e dolcine ed alle spalle ti sparlano senza sosta, o peggio delegano altri ad indagare su di me.
Stupendo!
Vogliamo poi parlare di quelli, imbecilli all'ennesima potenza, che si piangono addosso, che si mostrano come tante vittime delle situazioni, che si spacciano per povere anime pie incapaci di fare alcunché perché con loro la natura è stata bastarda... quando le cose sono capaccisimi di farle da soli ma vogliono sfruttare te, che di tuo hai già i tuoi problemi, per fare il lavoro sporco?!
Dico... se sei un incapace in grafica ed html ma vuoi comunque essere al pari degli altri, cosa fai?
O compri manuali e guide oppure in rete cerchi tanti tutorial per migliorare.
Oppure ancora... chiedi a qualcuno, il cui compito è solo e soltanto questo, di farti il lavoro.
Ed invece... si vanno a rompere le palle alla gente che ha una vita reale fuori le quattro mura della sua casa - una vita reale da mantenere - con richieste e quant'altro.
Uno le accetta, se il richiedente si spaccia generalmente per tuo amico. Ma di certo non ti aspetti che ti tampini, che ti chieda come sta andando il lavoro ogni ora (nonostante tu gli abbia specificato che sei impegnato e che quindi non sarà una cosa veloce) e che poi si permette anche di fare la faccia storta a lavoro ultimato, non felice del risultato! Oh... no di certo si deve accettare un lavoro brutto, ma se so che dall'altra parte non c'è un grande esperto ma solo un amataore che mi fa un favore e se per non arrecargli disturbo gli dico:
"ehi amico... ti do carta bianca, mi fido di te!"
non venirmi poi a dire:
"Oh sì... carino :D. Però... magari quell'immagine... e quell'elaborazione... e la grandezza..."
Insomma fa schifo tutto! E fortuna che ti fidavi!
Il bello è che questa gente parassita crede che tu nella vita non faccia un cazzo di niente, che ti gratti la pancia, che ti fumi le canne, che cazzeggi da mattina a sera. Mentre loro sono i poveri lavoratori solitari, poveri cucciolotti che tornano a stanchi a casa. Eh sì... peccato che anche loro non fanno un cazzo dalla mattina alla sera... che ti tampinano da anonimi su tutti i forum e che si lamentano per malattie inesistenti! Peccato che dicano che sono tanto indaffarati da non aver neanche il tempo di leggere... e stranamente scopri che su determinati forum scrivono e postano un messaggio ogni cinque minuti.
ALLA FACCIA DELLA COERENZA!
E vogliamo parlare ancora di quelli che si lamentano alle spalle di te? E che invece quando ti parlano fanno tutte i finti tonti, salvo poi rifilarti frecciatine su frecciatine perché tu non posti e non scrivi. E mandano i loro bianchi paladini dalla capigliatura fluente a contattarti per chiederti perché pensi più alla tua vita reale invece che fare i loro schiavetti personali e sgobbare su ciò che loro ti impongono!
A voi tutti che rientrare in codeste categorie (e conosco una persona che non so come riesce ad essere tutte queste persone contemporaneamente!) vi giunge il mio sentito ANDATE A CAGARE!
Qualcuno si sente offeso, per caso?... Be'... come disse il buon vecchio Reth Botler ( ocome cacchio si scrive)... FRANCAMENTE ME NE INFISCHIO!

Ultimamente mi ritrovo a riflettere sull'ineluttibilità della vita... il suo continuo scorrere... ed il suo finire.
Perché, in fondo, affannarci per raggiungere dei risultati? Per realizzarci? Se poi... il tutto ci verrà strappato dalla signora con la nera falce?
Lo so, è un concetto alquanto negativo il mio, ma nasce in seguito alle nuove scoperte, alle notizie che ricevo. Quella ultima è l'aver scoperto che l'ex fidanzato della mia migliore amica, una persona solare e sempre sorridente, non raggiungerà la vecchiaia perché affetto da un' orribile malattia: la sclerosi multipla. Ed ecco come i sogni, le speranze, i desideri di un ragazzo che a stento raggiunge i trent'anni vengono falciati via di getto, e dinanzi a lui si va lastrellando la nera strada della morte.
Perché? E torno a chiedermelo...
E mi guardo intorno, accendo la televisione, leggo i giornali e scopro che sempre più giovani lasciano questa Terra. Uccisioni, incidenti, e spesso, molto spesso, malattie mortali o gravi che di solito colpivano le persone anziane.
E' questo il prezzo da pagare per il benessere? Ci rendiamo conto che più il tempo passa più per noi giovani l'aspettativa di vita è importante se non essenziale? Sembra di essere tornati ai tempi dei romani quando era raro che un uomo raggiungesse i quarant'anni di vita. Le donne invece moriravano di parto prima ancora di aver raggiunto i trent'anni.
Ecco... mi sembra di essere tornata in quell'epoca con l'unica differenza degli eletrodomestici, il computer e vestiti più decenti.
Sembra assurdo ma è così...
Il nostro mondo è abitato da una massa enorme di persone anziane. Difatti anche il governo cinese è dovuto correre ai ripari. Vecchi... pieni di vecchi sempre più centenari grazie al miglior stile di vita ed alle medicine più utili rispetto alle vecchie cure alla nonna papera, fatte in casa. Ma i giovani... dove sono? I bambini?
In ogni famiglia nasce un solo bambino... averne due è già una novità. Sempre più giovani muoiono di colpo. E come faremo quando un giorno, seppur lontano, tutti gli anziani smetteranno di vivere e il mondo sarà abitato solo da un gruppetto sparuto di sopravvisuti?
I giovani dove sono per il ricambio?
Lo so che è un pensiero molto catastrofico ma... temo proprio che questo accadrà. Perché la storia si ripete e noi torneremo ad essere degli stolti romani che pregheranno Dio di riuscire a raggiungere il trentunesimo anno di età per festeggiare il primo anno di vita del nostro amato figlioletto, che si ritroverà senza padre e madre molto presto, costretto da solo a vivere, per poi morire alla stessa età dei suoi genitori.
Tutto questo mi terrorizza... ma non si può far nulla per evitarlo. Ed allora attenderò il mio destino, continuando a vivere, perché so già che ai sessant'anni non ci arriverò. Figuriamoci ai cento!

Lo so... meno di un mese e già cambio.
Ma il template di prima, per quanto fosse totalmente mio e mi piacesse, non mi soddisfava abbastanza. Inoltre ho trovato questo qui su un film che mi ha fatto innamorare e non ho potuto far altro che arraffarlo!
V per Vendetta è uno di quei film semplici e lineari, la cui storia però è destinata a scavare un angolino nel tuo cuore ed a restarci.
Cosa ho apprezzato di questo film? Il modo in cui i sentimenti sono stati descritti. E non parlo solo dell' amore (per altro un amore molto dolce e semplice come è raro trovare nei film) ma anche del rispetto, della tolleranza, del diritto di tutti di avere una propria vita e di esprimere ciò che sente in tutta libertà.
Un film che rispecchia molto le mie esigenze negli ultimi tempi. Quel desiderio forte e distruttivo che mi dilania. Quella voglia incredibile di poter essere fautrice della mia vita, senza nessuno che mi tarpi le ali o mi additi per le mie scelte.
Potete quindi immaginare come tutto ciò per me sia solo utopia ormai...
* piccolo aggiornamento grammaticale... scusate per gli errorini di prima. Ho corretto XD *
