
«I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo»

Oggi mi sento stranamente e schifosamente triste...perchè secondo voi?
Forse perchè sto ascoltando delle musiche particolari, musiche che ti suscitano la classica triste disperazioni. Oppure perchè ieri da brava masochista quale io sono, ho visto tutta l'ultima serie in dvd di Buffy. Già sapevo come sarebbe andata a finire e pure ho trattenuto più volte le lacrime per quei 22 episodi. Vi chiedere il perchè ancora...perchè stare male per un telefim?
A me del telefilm in se non frega nulla...certo è finito di cazzo, ma in fondo era l'unica fine davvero giusta, nonostante ami gli happy end, una conclusione troppo positiva avrebbe stonato con l'essenza del telefilm.
Quello che più mi fa star male è il messaggio che ha dato, che mi ha messo di faccia alla realtà...
Non esistono le famiglie felici alla mulino bianco...non esiste un amore alla Pretty Woman. La vita non è quella che si vede nei film, tutta sofferenze iniziali e poi la felictà finale...no...non è mai così.
La vita è dolore, intenso dolore che si manifesta in varie forme, con la sofferenza, la solitudine, la tristezza, l'amarezza, la depressione. L'amore stesso è sofferenza, una felice sofferenza certo...ma pur sempre una sofferenza. Nella vita di tutti i giorni la gente muore, le persone care ti abbandonano e non risorgono come in beautiful. I rapporti si deteriorano, si allentano...e non si riallacciano e se davvero accadesse non sarebbero mai come prima...e pure...
...e pure io la forza di andare avanti a testa alta non la perdo...la voglia di sorridere lo stesso è forte in me...il desiderio di cercare di diventare una persona migliore è sempre vivo.
Che venga la morte, la disperazione, la tristezza ed il dolore, la solitudine e l'inerzia...che vengano le parole cattive e gli abbandoni...
...mi piegherò, sopportando il peso delle mie responsabilità e delle mie preoccupazioni...accetterò senza fiatare e senza fermarmi...ma non mi spezzerò...non mi spezzerò. Supererò tutto e nascerò nuovamente a vita nuova come la più bella delle Fenici.
Non potete niente...io sono più forte...
Nonostante tutto io amo la mia vita e sapete perchè?....
Perchè è MIA...SOLO MIA!

Ed eccomi di ritorno su questi lidi per la vostra gioia!
Non so precisamente cosa dirvi se non che ormai le vacanze sono finite, che è ora di rimboccarsi nuovamente le maniche e riprendere ciò che si è fatto fino a questo momento: per me è lo studio.
Solo quattro esami dalla meta finale e sinceramente...non ne ho voglia. Non mi interessa, penso che mancano una decina di giorni a due dei miei esami e non li ho ancora aperti. Di sicuro uno lo rimanderò ad ottobre se ci sarà l'appello. Quello che più mi preoccupa è l'esame di francese che ho a giorni. Non so nulla di questa lingua...mai studiata e sto provando tramite la grammatica francese di mia madre e qualche aiuto su internet a capirci qualcosa ma è troppo complicata da fare da soli. Inoltre se a ciò si aggiunge il disinteresse totale che ormai da mesi mi ha conquistato, l'impresa si rivela alquanto ardua.
Odio il francese (e non me ne vogliano coloro che lo adorano, o che sono francesi ecc...) non mi piace come lingua perchè è troppo melodiosa, lenta e piena di regole. La fonetica è ancora più odiosa...in poche parole non la sopporto. E' riuscita nell'estrema impresa di farmi piacere l'inglese che a confronto è una vaccata di lingua ed anche caruccia (vedete? è preoccupante...)
Ed ora dovrei essere nella mia camera a studiare, a cercare di capirci qualcosa ma non mi interessa. Mi sento come svuotata e sono talmente stanca e stressata che invece di dare gli ultimi sforzi soprattutto ora che si è alla fine, rinuncio e mi adagio sugli allori. Invidio le mie amiche che sono partite come me, che avevano il mio stesso numero di esami se non inferiore ed ora si sono già laureate e frequentano la specialistica mentre io ristagno ancora nel limbo del quarto anno fuori corso...o è il quinto fuori corso? Ormai ho perso il conto...
A cosa sia dovuto tutto questo? Non lo so...
E' un problema che ormai mi assilla da mesi, da prima anche che mi operassi ma forse proprio dopo quella maledetta operazione il tutto si è diabolicamente acuito. E so che dovrei reagire, farmi forza, mandare al diavolo questa maledetta pigrizia generata da non so quale mio giro mentale, che sono gli ultimi sforzi, che non posso mollare proprio ora, che sono vicina a realizzare il mio sogno ma poi...
Poi mi fermo e penso...ma quale sogno??
Diventare un'archeologa di fama?? Impossibile...il mio campo di lavoro è chiuso ed al suo interno troneggiano i grandi archeologi vecchio stampo, tutti bibliotecari in fondo che dell'archeologia hanno davvero una concezione idiota, e l'unico modo per cercare di lavorare con essi è....fare i loro schiavetti personali! Mai mi abbasserò a questo!
Viaggiare su una Jeep nel grande deserto egiziano alla ricerca di tombe perdute? Siamo seri! Il tempo di Inadina Jones è finito! Se fossi nata negli anni '20 e soprattutto se fossi stata un uomo avrei forse potuto vivere avventure del genere...ma al giorno d'oggi cose del genere non esistono inoltre lavorare in Egitto è off limits...
Conoscere il grande Zahi Hawass? Ancora più utopistico...chi sono io per osare anche solo avvicinarmi ad un uomo dalla cultura, dalla preparazione e dall'intelligenza come la sua?? Un uomo che è a capo di tutti gli scavi nell'antico Egitto ed oltre...E con quale faccia tosta potrei mai andare da lui e presentarmi...io misera idiota, inetta archeologa che a stento sa parlare l'inglese (ancora meno il francese!) che è specializzata solo sulla cultura romana, poco su quella greca e ignorante in toto su quella etrusca?
(E grazie mille a quelle merdacce dei miei professori! Che hanno il coraggio di definire la mia area classica come uno studio particolareggiato della cultura romana, greca ed etrusca. Io di etrusco nei tre anni di studio non ho visto un cazzo!! E quando sono andata a scavare in un sito etrusco per la prima volta in vita mia, ero molto peggio di un'ignorante ed ho fatto figure di merda con persone dei gruppi archeologici che non erano neanche del ramo, ma che conoscevano molto meglio di me il popolo etrusco! Grazie, grazie infinite!! Ed ora capisco anche il perchè la Sapienza di Roma ci ride in faccia quando noi dell'illustre [come la definiscono i nostri professori] e sconosciuta [come giustamente la definiamo noi] Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove paghiamo tante di quelle tasse da farci uscire gli occhi da fuori, ci presentiamo da loro per la specializzazione! Chissà poi perchè!!! Un vero archeologo è colui che conosce tutto in generale delle varie culture, delle varie civiltà e che poi si specializza su una in particolare a sua scelta. Da noi invece è tutto il contrario. un vero archeologo è colui che non sa un cazzo di niente su tutte le varie civiltà e che a scelta può conoscere qualcosa in più [ma non tanto altrimenti ne va del suo onore!] di una in particolare. I miei professori sono quelli che criticano l'antiquaria del 1400 perchè era filologica e poi hanno il corazzio di creare un corso di studi nella specialistica da far ridere Paperino e Topolino! Cazzo! La specialistica mi deve aiutare a diventare un archeologo professionista...e mi spieghi che cazzo ci stanno a fare due o tre esami di filologia, di esegesi, di filosofia politica??? E udite udite, un solo scavo, UNO!!! e dove secondo voi? Ma ovviamente a Pompei dove loro fanno il brutto e cattivo tempo. Ok Pompei è tanto bella da scavare ma cazzo!! Ho già scavato lì nel corso di studi normale, fammi andare da un'altra parte no??? Con tutti i soldi che ti fotti maledetta università, la possibilità di mandarmi almeno all'estero la possiedi! Eh no! Ora all'estero a scavare ci vanno gli assistenti dei professori che hanno leccato il culo all'inifinito. E sia...andate all'estero a fare la vostra bella esperienza...o meglio a fare la vostra figura di merda quotidiana perchè sapete scavare come topo gigio se non peggio!! E mi spiego anche perchè grandi scavi qui in italia sono appannaggio o di archeologi del nord o o di stranieri! Ma poca miseriaccia! Qui da noi ci sono il fior fiore degli archeologi, esperti da poco laureati, giovani ed aitanti e tu, pur di far soldi, vendi uno scavo italiano e peggio campano ai giapponesi??? E poi ti permetti pure di dire che è una collaborazione Italia-Giappone....ma dove?? In quello scavo ci lavoravano solo due italiani, il mio professore e suo figlio, ovviamente..., il resto solo e soltanto giapponesi! Alla faccia della collaborazione!
Non vedo l'ora di laurearmi e di andare a lavorare per la soprintendenza calabrese. Lì è ancora un territorio inesplorato ed avrei la possibilità di stare a contatto con la cultura italica che adoro e con quella greca in particolare. Lavorare qui a Napoli con ste caccole che si credono Dio in terra non mi alletta proprio ed è forse anche a causa di questo che la mia voglia di laurearmi è venuta meno...)
Dopo tutto quest' excursus...secondo voi posso ancora aspirare a conoscere il mio mito? Mi sa che ora la vostra risposta ricalca la mia...NO
Ok vi ho annoiato abbastanza...mi sta salendo anche un nervoso impressionate. Questo blog va al contrario, invece di rilassarmi mi fa incavoloare ancora di più ahah
Alla prossima...
