
«I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo ma ciò che siamo»

Ed eccomi di ritorno dalle mie meritate vacanze...
In realtà sono ritornata venerdì ma la voglia di scrivere qui sul blog non c'era ed ho desistito, chiedo venia!
Volete sapere come è andata? Ve lo spiego subito.
E' stata una settimana che è passata molto lentamente ma allo stesso tempo troppo in fretta. Lo so che questa mia affermazione è una vera è propria contraddizione ma in realtà è stato proprio così. Le giornate si susseguivano monotone e sempre uguali e questo mi dava l'impressione che il tempo non passasse mai ma stranamente veloce arrivava la sera e poi il giorno successivo.
A parte questo il mio luogo di villeggiatura è stato Acciaroli. Un piccolo paesino del cilentano che in estate è pieno come un uovo tanto numerosi sono i turisti che vi arrivano. Il mare lì è favoloso, tutta la zona è bandiera blu, ed era come se nuotassi in una piscina. Per quei pochi che mi conoscono, sanno fin troppo bene la mia avversione per il mare o meglio per ciò che lo circonda...la sabbia. Odio quella cosa finissima che con l'acqua bagnata si attacca alla pelle e che è difficile da eliminare e me la ritrovo anche nel letto! Non la sopporto e devo dire che la motivazione non c'è in un certo senso. Il perchè è genetico. Mia madre odia la sabbia come me e lo stesso dicasi per mio zio (mia madre mi raccontava che lui addirrittura da piccolo scendeva sulla spiaggia in calzini perchè non la sopportava ahah). Stranamente però mi piace l'acqua, il mare fine a se stesso. Mi piace guardarlo ed all'occorrenza sentire la sua freschezza sulla pelle. Ecco perchè in fondo ad Acciaroli ci sono stata con piacere, lì l'acqua era a tal punto meravigliosa che l'odio per la sabbia occupava solo una parte della mia mente.
La cittadina invece è una di quei classici paesini, con alcune casette simil medievali che di sicuro nel periodo invernale sarà quasi disabitata...immagino Acciaroli con i covoni di fieno stile deserto ahah.
Lì le persone sono cordiali, il paesaggio è bello, i negozietti di souvenir sono carucci e tante belle cose ho acquistato per esaltare il mio ego scemo.
L' albergo dove alloggiavamo anche era bello. Un tre stelle ma che secondo me merita molta più considerazione. Le stanze sono pulite e spaziose, il servizio efficente, il cibo buono. L'unica pecca è che non affacciava sul mare come gli altri alberghi della zona ma non era poi un così grave problema...la distanza dall'albergo alla spiaggia era di soli cinque minuti contati. E dire che questo albergo l'ho scelto io! Mia madre voleva andare in uno degli altri. Certò al Faro o al Girasole le stanze avevano come paesaggio il mare aperto e meraviglioso, ma a me non piacevano...sembravano dei palazzi della ricostruzione dopo il terremoto, di un colore orrido e con balconcini che sembravano bunker. Invece La Pineta, il mio albergo, si estendeva in lunghezza non in altezza. Al massimo raggiungeva il terzo piano ma i balconcini erano meravigliosi, in peitra con degli archi e molte camere avevano anche una o più stanze all'interno. Inoltre era anche meno caro degli altri. Non c'è che dire...per questa volta ho fatto un'ottima scelta!
L'unica pecca erano gli altri villeggianti...non ho mai riscontrato una percentuale così alta di famigliole con bimbi piccoli al seguito. Alla fine gli unici giovani eravamo io e mio fratello! Poi tutti bimbi dai 10 anni a scendere! Alcuni devo ammettere erano davvero carucci. Quelli piccoli di pochi mesi o di massimo un anno, di una tenerezza e dolcezza da farti innamorare...a quell'eta i bimbi sono meravigliosi...poi si cresce e già dai 4 anni si diventa insopportabili...e poi crescendo ancora maleducati e strafottenti. Non potete immaginare quante volte in quella settimana abbia avuto la tentazione di affogare qualche bambino o anche di prenderlo a randellate! Lo so sono troppo violenta...ma loro sono proprio maleducati. Si credono di essere degli adulti e non portano rispetto agli altri. E non vale la stronzata del "sono bambini" perchè a 10 anni sei abbastanza grande ed intelligente da saper discernere. Mi ricordo che io alla loro età, se solo mi fossi permessa di rompere come facevano loro o anche solo di rivolgere parole poco educate, volavano schiaffi da parte di mia madre. E sinceramente ora mi rendo conto che ha fatto bene. Invece i genitori di oggi...non so...li vedo poco attenti. Sempre pronti ad indorare la pillola al loro figlioletto e pur di non sentirlo piangere a dargli di tutto ed a permettere loro di tutto. Lo so che sembro una vecchia a parlare così..ma chiedete a quelli della mia generazione, ai giovani che hanno dai 20 anni in poi e vedrete se non vi sentirete dire le stesse e medesime cose. I bambini di oggi hanno tutto senza dover faticare nell'averlo...io alla loro età se solo mi permettevo di dire "voglio" mi ritrovavo con una guancia gonfia. E questo non è stato solo per me ma anche per la mia migliore amica, i miei compagni universitari e gli altri miei amici di internet...tutti miei coetanei. Le cose noi ce le siamo sudate e forse neanche siamo riusciti ad ottenerle...loro invece le hanno solo perchè sono bambini di questa nuova genrazione...
Per sfruttare questa occasione volevo farvi leggere una cosa che mi ha mandato un mio amico via mail...sono delle considerazioni sacrosantamente vere!
Buona lettura ed alla prossima...
Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi, quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90.
Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali,mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).
Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co <http://co.co.co/>. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno nsieme.La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita...
L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L'ultima generazione degli spinelli...
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c'erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva glispallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi ,al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani!
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P
Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!

A volte la vita è davvero ironica...ha un suo senso dello humor, quello tipico inglese, lo humor nero che solo pochi possono capire e cogliere in pieno...ed io non sono certo fra questi.
Spesso mi meraviglio di come ciò che credevamo nostro ci sfugga improvvisamente dalle dita; tutto ciò che fino a poco prima ci dava sicurezza, sul quale avremmo scommesso tutti i nostri averi tanto era la nostra fiducia in esso, scompaia di colpo nel nulla. Quindi nella vita nulla è certo? esatto nulla lo è...
Ormai me ne sono resa conto ogni singolo giorno della mia vita, da quando apro gli occhi al mattino a quando li richiudo la sera. Ogni volta qualcosa che appartiene a me, che mi rende ciò che sono, scomapre, venendo sostituito da altro.
Ogni giorno il pensiero di me si affievolisce nella mente di quelle stesse persone che in passato lo collocavano su un piedistallo, tanto io ero importante per loro.
Ed ora mi sento così stranamente vuota e soprattutto confusa, perchè io sono sempre stata me stessa, dall'inizio alla fine. Sarò fatta male ma sono vera...invece non so perchè devo essere circonandata da individui che prima si mostrano in un modo poi lentamente cambiano radicalmente e tu non riesci ad afferrarne il motivo, vedi che quel rapporto, che essi affermavano essere unico e particolare, ti scivola fra le dita senza poter far nulla per evitarlo ma stare lì ad osservarlo morire o tramontare senza mai più risorgere.
Fa male...dannatamente male...ma non ho più la forza di piangere o cercare di combattere per qualcuno che non vuole o per qualcosa che deve smettere di esistere.
Non mi resta che dire...addio, voi che vi siete definiti amici...che possiate trovare sempre felicità.

Oggi avevo intenzione di scrivere un bel post dopo tanto tempo che non mi faccio sentire ma ho passato cinque minuti di incredibile spavento che me ne hanno tolto sinceramente la voglia.
Vi chiederete cosa sia successo, bene...ora vi spiego:
Più o meno venti minuti fa inserisco il link di questo blog sulla barra di explorer (link controllato più volte e giusto) e mi esce una scritta che mi ha gelato il sangue nelle vene: "il blog è stato concellato o il link non è corretto"
Immediatamente entro in splinder e mi accorgo che sono loggata (perchè in realtà ieri pomeriggio sono entrata con l'intenzione di scrivere ma poi ho cambiato idea per mancanza di tempo) ma che tutti i miei blog sono spariti! Non ne risulta neanche più uno nel box a sinistra. Ma stranamente il mio account è intatto quindi sembra che nessun lamer coglione sia entrato e l'abbia usato per i proprio scopi (persino l'avatar che uso con il mio Freddy Mercury c'era) e nel box in basso del mio account risulta anche il link del mio blog. Al che lo copio e lo reincollo nella barra di explorer e magicamente il mio blog ricompare. Sollevata dal fatto che non fosse stato concellato da qualche fesso, mi accingo allora a capire cosa dimane stia accadendo perchè ancora non mi compare nessun blog nel mio box. Cioè...il mio blog esiste sotto il mio nickname ma per splinder io non ho nulla!!
Di corsa quindi mi sloggo crededendo che sia un bag e tento di riloggarmi e...sorpresa la password è sbagliata!!! Ma come? fino a cinque minuti fa andava ed ora non più? Quindi faccio richiesta per una nuova password che arriva per fortuna alla mia mail (temevo che qualcuno avesse potuto modificare la mail con la sua...in poche parole mi avesse fregato l'account) e quindi finalmente posso riloggarmi. Lo faccio e...ancora risulto senza blog!
Entro nel panico più totale, al che mi procuro la mail della redazione di splinder e subito mi accingo ad inviarla. Prima però di farlo, per puro scrupolo, vado a dare un'ultima controllata e magicamente i blog sono ricomparsi, tutti...
Un altro sospiro di sollievo, prima di correre a rimodificare la password ed inserire una davvero difficile che nessun lamer merdoso riuscirà a scoprire.
Ora sembra che tutto sia risolto. Non so cosa sia successo, se è stato un errore improvviso di splinder o il mio pc ad aver sbroccato per via del caldo...oppure (e mi auguro davvero non sia così) qualche buontempone che nella vita non ha un cazzo da fare ed ha pensato bene di fare il simpatico. Non voglio giudicare nessuno nè sparare sentenze...mi appello alla fiducia che ho sul mio prossimo, ma se davvero fosse così...sappi merdaccia che se solo ci proverai ti troverai dietro le sbarre. Perchè non solo richiamerò tutta la redazione di splinder ma ti denuncerò civilmente e penalmente alla postale e saranno cazzi per te! Ho le prove che questo account mi appartiene ergo, se fai una vaccata del genere, non solo ti distruggerai la vita ma non avrai ottenuto nulla di nulla perchè riavrò tutto quello che avrai intenzione di fottermi. Mi auguro che tu sia così intelligente da evitare tutto questo. Ritorna alle tue barbie o a giocare con le micro machine oppure a grattarti la panza senza fare un cazzo...te lo consiglio vivamente...
Dopo questo sfogo volevo solo avvisarvi che fra una settimana più o meno parto per le sospirate vacanze. Ne ho davvero bisogno, non immaginate quanto desideri staccare momentaneamente il cervello da tutto quello che mi circonda. Il posto dove andrò è bello, rilassante e salutare ed io voglio ritrovare me stessa e archiviare tutto ciò che di brutto ha afflitto la mia vita in questi ultimi mesi. Non starò via molto, solo una settimana ma abbastanza per un po' di riposo (sentito lamer di merda? Una sola settimana, se quando torno trovo un casino sul mio blog ti faccio passare la fine di agosto e tutti i mesi a venire nella merda più totale! Non sfidarmi perchè ti faccio a pezzi incazzata come sono. Accetto tutto ma non che qualcuno tenti di sottrarmi quel poco di bello che ho nella mia vita! Se tenterai di affondarmi io affogherò te senza alcuna speranza di aiuto!)
Per ora è tutto...
Alla prossima!!
